City Of The Dead,
Street music label & mailorder

Oi! ~ Punk-Rock ~ HardCore ~ Skinhead Reggae ~ Ska
Né fascisti Né zozzoni - Neither fascists nor hippies
 
 

Razzapparte - Servi o Ribelli [COTD00, 2003]

"Servi o Ribelli", CD cover

I Razzapparte sono una band viterbese composta da skinheads, punks ed hardcore kids. Dal '95 ad oggi hanno partecipato a varie compilazioni, pubblicato il 7"EP "Gente Senza Poesia" e suonato al fianco di bands come Klasse Kriminale, Reazione, Cockney Rejects, Special Duties e Red Alert.

"Servi o Ribelli" è il loro primo album e contiene 12 canzoni nello stile dei Razzapparte, un miscuglio di sonorità oi!, punk-rock e hardcore. Il CD è accompagnato da un libretto di 16 pagine contenente testi, note, foto e disegni (a cura di Crez "Adrenalink Tattoos").

Razzapparte, logo

Track list: Il Posto Dove Vivo, Dietro Le Sbarre, Città Dei Morti, Rivolta Bootboy!, Servi o Ribelli, Un Altro Giorno Un'Altra notte, Rabbia, Noi Ci Siamo Ancora, It's My Life, Scegli, Nuove Regole, Marchiati a Vita.

Band:

 

Pissed and Proud

Some good old Oi! then, italian style. Fuck i have really stuck with s. european Oi! lately (except French Oi), it seems they are still having a good scene and any sent in cd´s from s.europe or s.america will gladly be reviewed here. Great shit.
Musically *Razzapparte* keeps a very good standard the cd trough and the italian language displayed like this works good as hell with the pumping, yet well melodic and catchy music. I don´t understand shit lyrically but in the booklet it´s clear that they haven´t stuck with the old stuffing in "we are so nonpolitical" crap. They have opinions and I largely appreciate that. Get this cd, open a beer and start a riot.

Lamette

Finalmente disponibile per tutti voi bastardi il primo full-lenght della cazzutissima skunk bènd di Viterbo, che ormai, si può dire tranquillamente, rappresenta un pezzo di storia dell'ultimo Oi! italiano, quello dei 90's e degli zerozero's. Non a caso, infatti, "Servi o ribelli", frutto di una cooproduzione quintupla, si presenta oggi come un esaustivo mix di brani vecchi & nuovi della famigerata banda etrusca, molti dei quali già arcinoti al piccolo e grande pubblico: su tutti, a rappresentanza del caso sopraelencato, io citerei gli anthems "Dietro le sbarre", "Rivolta bootboy!" e "Rabbia", colonne sonore ideali per l'acquisizione di fratture multiple e scomposte da eccesso di temperamento.

"Servi o ribelli", dalla registrazione illustre, e di duplice matrice cronologica, è, ad essere sinceri, uno dei pochissimi dischi italiani che in soli due giorni ho ascoltato e riascoltato e riascoltato e riascoltato. A volte le azioni inconsapevoli la dicono più lunga delle parole, tanto più che la cruda realtà è che di solito, inconsapevolmente, ascolto sempre il consueto disco dei Ramones o di Johnny Thunders. Insomma, a parlà chiaro se parla: i *Razzapparte* sono uno dei migliori gruppi attualmente in circolazione nel centro Italia, vuoi per la perizia tecnica (chitarristica, in particolare), vuoi per l'intelligenza delle liriche dell'esimio signor Flavio F., nelle quali incombe la presenza dell'amatodiata "Città dei morti", vuoi per l'attitudine sincera e lontana dai soliti esibizionismi verbali stereotipati, pacchiani e talvolta comici, comuni (purtroppo) a tanto Oi! nostrano. A mio modesto avviso, il grande pregio dei nostri, oltre al fatto di saper suonare - e no le chiacchiere (vedi la validità ineccepibile di pezzi nuovi come "Il posto dove vivo") - è quello di riuscire ad essere un gruppo "militante" senza doversi necessariamente prendere sul serio in ogni dannato momento, trovando tempo anche per cose come i remakes di "It's my life" o "Io soffro lo stress", ghost track, quest'ultima, di grande spessore filosofico. Altra nota di merito: l'eccellente booklet, letteralmente strabordante di foto e disegni.

Concludendo: un must, e un compatto che deve assolutamente far parte della vostra essenziale italian Oi! collection. E se il genere non vi piace, allora compratevene due copie e ascoltatele di seguito.

Oi! Né fascisti né zozzoni!

[Simone]

Munnezza

Razzapparte è per me sinonimo di garanzia e questo full lenght coprodotto da cinque etichette (City Of The Dead, Spaghetti Records, Lambrusko Records, Anfibio Records, Dischi del Culo - ndr) non ha deluso le mie aspettative.

Cinque ragazzi viterbesi che sanno cosa vogliono e sanno soprattutto come esprimerlo. E allora troviamo canzoni, tutte rigorosamente in italiano, di puro punkrock-oi!, melodico, lontano anni luce dall'oi!-core che ultimamente parecchi gruppi italici hanno abbracciato. Bella come sempre la voce di Flavio e omogenee e armoniose le linee vocali che si mescolano agli strumenti creando, via via che il disco si sviluppa, un bel muro sonoro.

I testi, a volte ironici, caratteristica questa che i Razzapparte hanno sempre avuto, smorzano parti più espressamente schierate. Bellissime la title-track *Servi o ribelli*, *Scegli* e *Rivolta bootboy!* (ma i cori pre-ritornello della vecchia versione dove sono finiti?!), se vogliamo evitare di fare una lista della spesa, ma anche le altre non sono da meno (*Noi ci siamo ancora*, tanto per dirne un'altra). Gustosa la cover nascosta. Promosso a pieni voti.

(Papo - 8/9/03)

Punk & Oi! in the UK

Razzapparte (A Breed Apart) hail from Viterbo in Italy and have been around since 95. Servi o ribelli (Slaves or Rebels) from what I can make out is their first album although like most bands they have a few singles and compilation appearances under their belts. Catchy tuneful oi sung in Italian with titles and explainations in English. 12 tracks plus one short unnamed track, run of the mill stuff but a good album all the same, check them out at www.razzapparte.net Ian

Radioclash

Nascono nel 1995 a Viterbo e suonano musica Oi!, pescando nella tradizione delle storiche band inglesi come Blitz o Cockney Rejects, senza dimenticare il dinamico punk-rock che fu dei Partisans.
Le loro convinzioni antifasciste e antirazziste li hanno di fatto avvicinati allo SHARP (Skinheads Against Racial Prejudice), fino a farli partecipare ai raduni di Cremona e Milano di questa organizzazione. La band ha condiviso il palco con gruppi storici come Klasse Kriminale, Red Alert, Reazione ed i già citati Cockney Rejects. Il loro cd "Servi o Ribelli" sprigiona rabbia ed energia a piene mani. Le due chitarre conferisco al sound uno spessore importante, in evidenza nei brani più tirati del disco, quelli che preferiamo. Apre il lavoro la tosta "Il Posto dove Vivo", testimonianza della vita desolata in una città "periferica" come Viterbo (ma si è sempre più "periferici" anche a Milano), tematica poi ripresa anche con "La Città dei Morti". Molto intensa e partecipata anche la denuncia contenuta nella successiva "Dietro Le Sbarre", rabbiosa e incalzante la title track "Servi o Ribelli", ritmiche frenetiche in "Rabbia" e "Scegli", orgogliosa e determinata "Marchiati a Vita" nonostante "forse stiamo un po' invecchiando e le canzoni non sono più le stesse".
Prova convincente per una band che anche attraverso i suoi singoli componenti lavora per promuovere, attraverso varie iniziative, l'amato Oi! . A tal proposito il 22 e 23 Ottobre 2004 si terrà a Roma presso il CSOA "La Strada" un festival denominato "Quale Destino per l'OI !", al quale parteciperanno, fra le altre, band come Klaxon, Payback, The Stab, Rappresaglia, Steno & Laida Bologna Crew.

Fuck Your Attitude

I Razzapparte sono un gruppo storico del panorama oi! italiano, portabandiera della scena skin & punk viterbese, anche se la loro discografia è piuttosto ridotta. Questi 12 pezzi sono quindi una manna dal cielo per chi segue la band, puro punk oi! con alcune virate di stampo hardcore NY (Agnostic Front rules!), peraltro registrati in maniera ineccepibile (il punto debole del 7" precedente era forse una registrazione non all'altezza). Molti stacchi e cambi di tempo, la voce di Flavio è molto particolare, diversa dal cantato roco (spesso forzato) di molti gruppi oi!, che dona un pizzico di melodia a pezzi spigolosi, il cantato è in italiano, i testi sono molto belli, impegnati e politicizzati (da ricordare sicuramente "Dietro le sbarre", "Nuove regole", "Servi o ribelli", un vero e proprio inno SHARP, e "Marchiati a vita", dove la prima parte del testo è stata "saccheggiata" agli Warzone!). Non viene dimenticata una certa componente ironica che ha sempre caratterizzato la band, basta vedere la cover scelta come ghost track (non vi svelo nulla, anche se chi ha sentito la band dal vivo può immaginarselo), oppure ricordarsi da dove è ripreso il coro di "Rivolta Bootboy" ... Un commento a parte lo merita la grafica, molto bella e impreziosita dai disegni di Crez dei Raptus. Insomma, un disco ultraconsigliato a tutti i ribelli!

No Front Teeth

Hardcore punk rock from Italy that’s played very well with a lot of variation, sometimes the songs are more hardcore-tinged, sometimes more punk rock-tinged but always good, the blend works very well. It reminds me of the days when hardcore punk was at it’s best, the production on this is great and that’s so important if you want that distinctive feel.

Plastic Bomb

Obwohl die Band bereits seit 1995 existiert ist dies erst ihr erstes Album. In der Zwischenzeit hielt man sich mit diversen Samplern über Wasser und im Gespräch. RAZZAPPARTE kommen aus Italien und gehören zur Sharp-Skin-Fraktion. Der Titeltrack dieser CD wird auch in Kürze auf einer offiziellen italienischen Sharp- Compilation zu hören sein. Die Texte dieser Punk- und Glatzenband sind einfach & ehrlich, sind gekennzeich- net von Durchhalteparolen, Antifaschismus und Gemeinschaftsgefühl. Ihr Sound ist Mitsing-Oi! der bes- seren Sorte. 12 gute Oi!-Songs von einer Band, bei der man merkt, dass sie mit dem Herzen bei der Sache ist.
Micha.-

Kriminal Class

La vita è fatta di scelte... per ogni scelta fatta ci sarà una conseguenza da pagare. Tutto questo i Razzapparte lo sanno e proprio per questo sono una tra le più vere e reali Oi! band italiane.
Rabbia, noia, notti passate nel solito bar in una città fantasma... voglia di riscatto... orgoglio proletario, rispetto, voglia di libertà... Questi sono i ragazzi senza un futuro ma che stanno costruendo un movimento.
Incazzato OI/Punk! contro fasci, borghesi, fricchettoni e sbirri!

(0077)

Radio Riot

Recensione di Pit, Set 2003

Ottimo! Questo il voto per "Servi o Ribelli?" , ultimo lavoro dei Razzapparte che li conduce ad un deciso posto d'elite nella scena Oi! italiana.

Che i Razzapparte fossero un gruppo noto lo sapevamo già. In diverse occasioni li avevamo sentiti (o criticati) per ciò che suonavano, per come lo suonavano e anche per situazioni al di fuori del contesto dischi/concerti. Il disco l'ho ascoltato con molti pregiudizi e, devo dire, ci ho messo un po' per convincermi del risultato finale. I pregiudizi nascono dal fatto che l'Oi! (almeno in Italia) ha continuato a ripetersi negli anni con poche, pochissime innovazioni.. Gli stessi testi, gli stessi accordi, lo stesso modo di suonare/cantare. Anni fa ascoltai un 7" degli *Youngang* e iniziai a credere che finalmente questo genere stesse iniziando a prendere pieghe diverse, almeno in parte. Non mi sono più interessato di Oi! (se non continuando a seguire gli Youngang e qualche altro raro gruppo), ma questo lavoro dei Razzapparte consolida la mia ipotesi.

Con suoni spesso decisamente vicini ad approcci anglosassoni, i Razzapparte tentano di uscire da quel minimalismo grezzo, rozzo, poco musicale e statico tipico dell'Oi!, come già avevano fatto i *Los Activos* e le *Brigate Rozze*; continuando sulla scia di questi due gruppi, provano a metterci qualcosa in più, aggiungono arrangiamenti, riff, assoletti ... insomma, diverse parti strumentali che possano arricchire il tutto. Quasi ogni canzone è piena di carica e di potenza, a volte sembra di trovarsi al limite del combat rock, ma la voce di Flavio, i continui cori e la pesantezza tipica dell'Oi! (lasciata però più in sottofondo -ottima scelta!), ci riconducono a quel genere che deve ribattere come un martello sull'incudine.

C'è grinta, c'è violenza, c'è Oi!. Tutto quello che cercate in questo genere lo trovate in queste 12 canzoni, con l'aggiunta di intelligenza e tecnica musicale. Certo, non stiamo parlando di un gruppo hardcore, né di un genere chissà quanto complesso. A volte qualche testo risulta un po' banale, quantomeno già detto e ridetto. Ma come alla fine sentiamo allegramente cantare, Flavio ci ricorda che "suono in una Oi! band! suono in una Oi! band! Mi manca il senso del pudore!"

Tempi Nuovi

Finalmente il CD! 5 anni di attività ed ecco saltar fuori quello che senza esagerazione può essere considerato il miglior lavoro Oi! che il 2003 ha viste venire alla luce in Italia! Il genere è sempre lo stesso: un Oi! piuttosto veloce, che non può essere considerato core, contraddistinto dalla voce particolare di Flavio.

I pezzi nuovi sono veramente da paura, su tutti "Noi ci siamo ancora" e "Servi o ribelli" con inserita una registrazione di Radio Milano Liberata da brividi! ... per non parlare delle nuove versioni dei pezzi storici della band viterbese! Semplicemente stupenda la nuova "Dietro le sbarre" e per chiudere in bellezza non contenti delle 12 tracce, una ghost track di grande spessore: coverone dei ... Velvet! No non state sognando! Avete capito bene!

Il booklet è veramente bello, frutto di un lavoro particolarmente accurato, mentre la copertina ad essere sincero non mi entusiasma. Volate a comprare questo cd perché sono 10 euri spesi veramente bene!

Ox-Fanzine

Also, da machse ja nix dran, italienisch is' einfach 'ne geile Sprache für zum Singen! Dazu stimmt hier auch noch der ganze Rest: Schönes Booklet mit ein paar warmen Worten auf Englisch zu jedem Text, da freut sich der Durchschnittsteutone. Die Einstellung ist konsequent SHARP und Skins and Punks together gegen Faschos, Hippies, Bullenschweine.
Kein Wunder, schließlich machen da die Kurz- und Bunthaarigen seit fast 10 Jahren Musik zusammen. Die Musik klingt unheimlich altmodisch, nach guten, altem Deutschpunk Marke SLIME und Konsorten, gepaart mit 'nem guten Schuss Oi! und immer schnell genug, um gute Laune zu machen.
Damit bleibt's für mich bei folgendem Lehrsatz: Italienische Punk-HC-Bands können keine wirklich schlechte Musik machen! (28:50)
(8)

Punkadeka

Oi! RAZZAPPARTE e non è un errore le due PP, quasi a rafforzare la differenza e certamente non si puo' non fare a meno di trovarsi davanti a ragazzi fatti di un'altra pasta che nulla hanno a che vedere con la maggior parte della popolazione di questo mondo ... Servi o Ribelli che di questi giorni diventa attualita' dopo che qualcuno si è accorto che anche l'italia è in Guerra, non entrero' in discorsi politici sui quali la penso in modo antietico rispetto all'opinione pubblica che è cieca di fronte alla realta' dei fatti e si imbottisce delle lacrime che a quintali si sono affrettati a trasmettere i telegiornali e tutti i media.

RAZZAPPARTE, questo siamo e la Band che mi ritrovo a mettere sul lettore per recensire mi fa tornare a riflettere sulla realta', magari provate ad ascoltare 'Il Posto dove Vivo' dove la storia non è molto distante da tutte le realta' cittadine del mondo, Guerre e sempre guerre in ogni luogo, posti che diventano invivibili per gente che ha degli ideali di liberta' e se ne hai e lotti per questi allora ti ritrovi 'dietro le sbarre' a pagare il prezzo dell'ingiustizia per il solo fatto che non sei conforme, direi che funziona come in una catena di montaggio ... o sei perfetto o sei un rifiuto ed allora sono fiero di essere rifiuto.

L'Oi! è da sempre il mezzo musicale per esprimere la rabbia e l'odio verso una societa' Borghese, Fricchettona e fascista, soprattutto fascista e razzista ma c'è la S.H.A.R.P. che da sempre racchiude in un movimento ben definito tutti coloro che credono in ideali di liberta' razziale e antifascismo. "Servi e Ribelli" tra le sue tracce racchiude questo brano dedicato al Movimento, il tono è polemico nei confronti di coloro che si fregiano di appartenenze che non gli appartengono e che sono fonte di inquinamento per il movimento stesso che negli ultimi tempi si sta ricompattando ... Mi piace chiudere questa strana recensione con un elogio alla unione di diverse etichette che hanno dato la possibilita' che i RAZZAPPARTE arrivassero sino a noi e a voi che leggete e chiudo con questo ritornello di "Marchiati a Vita" "Forse stiamo un po invecchiando, le canzoni non son le stesse anche se da una vita, ormai, non facciamo il loro interesse ... MARCHIATI a VITA!!!" ...
Se la vecchiaia fa questo effetto allora continuate cosi' ad essere RAZZAPPARTE abbiamo bisogno di V_Oi!

Trojan Warriors

Primo album per questa band viterbese, che sforna 12 pezzi nel classico stile Razzapparte, un punk/oi! con influenze hardcore che racchiude pezzi nuovi e vecche anthems, dal '95 (anno in cui si formano) fino ad oggi. Sopra tutte, a mio avviso, "Il posto dove vivo", "Rivolta Bootboy", "Servi o Ribelli" e "Nuove regole". Grandi testi, di impegno e di intelligenza cantati dalla voce melodica inconfondibile di Flavio, un gran bel lavoro che lascia un segno indelebile nell'ultimo periodo della storia dell'oi! italiano.

Carlo

Garageland

Vi starete chiedendo il perchè di questa co-produzione per il primo album dei Razzapparte di Viterbo. Personalmente non conosco i motivi, ma certo può rallegrare, nel senso che c'è stato un impegno da varie etichette indipendenti legate alle rispettive sezioni sharp nelle città in questione.
Mi sembra già questo un gran biglietto da visita, anche per tenere uniti i kids, senza alcuna rivalità o monopolio sulla gestione delle piccole etichette indipendenti. "We Make What We Want!", e questo è importante per tenere la scena libera dai tentacoli delle major.
Quanto ai Razzapparte meritano veramente, dopo tanti anni di sforzi a Viterbo e dintorni, partecipazioni a compilations,demotape, concerti in tutta Italia, ecco che il sogno è diventato realtà... già, ma realtà di strada, trasportata nei testi e nei riff di questo album, mettendo un nuovo tassello all'interno del movimento SHARP in Italia.
Ascoltando "Servi O Ribelli" non ho trovato alcun brano al di sotto della media o mediocre. Anzi, sono tutti ben arrangiati, impostati, potenti; storie di vita e di quartiere un pò come le nostre, kids, per un totale di 12 brani grandiosi.
Da "Il Posto dove vivo" passando per "La Città dei Morti" (City Of The Dead è anche il titolo della punkzine di Flavio), "Rivolta Bootboy", "Servi o Ribelli", "Nuove Regole" ecc.
CERCATELO ASSOLUTAMENTE!!!!

OI! CRASH

Punkstation

Dopo il 7" "gente senza poesia" e numerose partecipazioni a svariate compilation, giunge a noi il primo lavoro sulla lunga distanza dei Razzapparte, punk-oi! Band viterbese. Attivi dal ’95, i Razzapparte si sono fatti conoscere nel panorama nazionale suonando al fianco di storiche band come Cockney Rejects, Special Duties e Red Alert.

La varieta’ di componenti della band (skinheads, punks e hardcore kids) ha portato il sound della band ad essere composto da sonorita’ oi!, punk-rock e hardcore. Il risultato e’ un ottimo connubio tra potenza, melodia e rabbia di strada, suonato decisamente bene e senza sbavature.

L’album è composto da pezzi nuovi e da vecchie hits riarrangiate per l’occasione. Chi conosce i vecchi lavori dei kids viterbesi noterà subito come si è evoluta la loro proposta musicale.

Tra i 12 pezzi (anzi 13 se si conta l’esilarante cover di un vecchio successo dei Velvet, riproposta in chiave stradaiola) sono da segnalare "il posto dove vivo", "rivolta bootboy!" (sul tema musicale di un vecchio film di Bud Spencer e Terence Hill), "città dei morti" e "it’s my life".

Degna di nota è la veste grafica del cd, veramente curata, con un booklet di addirittura 16 pagine con testi, foto e disegni che portano subito l’ascoltatore nell’atmosfera giusta per assaporare il meglio dal cd.

Un ottimo lavoro, utile per capire a che punto sia la scena punk-oi! italiana.

Recensione a Cura di Serse

Troublezine

I Razzapparte sono un gruppo Viterbese tra i maggiori esponenti del Punk Oi! italiano, molto rispettato da tutta la scena Skins. La composizione della band è mista sia dal punto di vista culturale (punk, skinhead, SxE, Hardcore)che da quello politico. Tutto ciò si trasforma in un mix di suoni che trascinano anche chi è estraneo alla scena strettamente Oi! e rendono piacevolissimo l'ascolto di questo lavoro.
"Servi o Ribelli" è il titolo dell'album, prodotto dalla City of The Dead in collaborazione con Lambrusko Rec., Anfibio Rec., Spaghetti Rec. e Dischi nel culo, composto da 12 pezzi più una ghost Track davvero originale (una cover dei Velvet, tutta da ascoltare!!), e segue il 7'' "Gente senza Poesia".
Il cd musicalmente è molto buono, un Punk-Rock con tratti Hc, e con la voce di Flavio a dare quel tocco di qualità in più, non essendo rauca come altri gruppi Oi! ma, anzi, con tratti melodici!
Ma il vero punto chiave dei Razzapparte sono i testi impegnati, come è giusto che sia per un gruppo apertamente antifascista, antirazzista e anticapitalista, rigorosamente in italiano, in modo da essere chiari a tutti. Già dal titolo dell'album capiamo chiaramente il punto di vista del gruppo: o servi o ribelli, non ci sono vie di mezzo.. E la scelta dei Razzapparte è chiara: ribellarsi e combattere sempre, senza cedere mai! E la loro è una scelta che marchia per la vita, una volta scelto non si torna indietro!
Ogni canzone meriterebbe una citazione a partire da "Dietro le Sbarre", dedicata a tutti quelli che sono morti in carcere per aver deciso di combattere il sistema, con un monito per gli onesti cittadini che dovranno a loro volta subire volta il giorno del giudizio.
"Servi o Ribelli", canzone che, oltre a dare il titolo all'album, è un vecchio motto della Sharp, invita chiaramente a prendere una posizione contro chi ha rovinato la cultura Skins, introducendo falsi ideali e facendola classificare come razzista e nazista.
Un pezzo che mi piace davvero tanto è "Noi ci siamo ancora". Il testo parla da solo: "Noi ci siamo ancora, siamo una razza dura, dura ai cambiamenti voluti dal sistema!"..Non serve aggiungere altro! Lo stesso discorso vale per "It's my life", che si può definire come una sorta di inno per tutti gli skinheads punk:
"é la mia vita e faccio quello che voglio, è la mia vita e dico quello che voglio, è la mia vita un grido di protesta, è la mia vita e mi raso la testa! Non cederai mai, non cederai mai, combatterai finchè vivrai...Skinhead!"
Inoltre vi segnaliamo "Rivolta bootboy!", con la base presa da una canzone di un vecchi film di Bud Spencer e "Nuove Regole".
Insomma tutti brani che parlano da soli, davanti ai quali non si può restare indifferenti...
A voi la scelta: servi o ribelli? Beh, noi stiamo coi Razzapparte!
p.s.: si consiglia l'ascolto con una buona pinta di birra tra le mani!

 

 

Ass.cult. "City Of The Dead" - P.IVA: 01864340565

Funziona con WordPress

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.