City Of The Dead,
Street music label & mailorder
Oi! ~ Punk-Rock ~ HardCore ~ Skinhead Reggae ~ SkaNé fascisti Né zozzoni - Neither fascists nor hippies
Rappresaglia - 1982 CD [COTD82, 2004]

Nati nell'82 e tuttora attivi i Rappresaglia rappresentano un pezzo di storia del punk italiano.
"1982" rende disponibile per la prima
volta su CD il materiale registrato dalla line-up originale con Ricio
alla chitarra, Franz alla voce e al basso e Gigo degli Impact alla
batteria.
L'album, pubblicato originariamente in vinile nel 1998, contiene otto brani di pura furia hardcore
compresi "Attack" e "Disperazione" - apparsi nella compilazione "Skins
e Punks = TNT" della CAS Records, etichetta dei Nabat - e altri sei
rari pezzi fino ad oggi disponibili solo nell'edizione in vinile di
"1982", ormai introvabile.

Il CD è accompagnato da un booklet di 16 pagine contenente - oltre a testi, flyers e numerose foto dell'epoca - la storia della band a cura di Franz in cui si parla dei primi anni di attività dei Rappresaglia: dalla "fuga" dalla provincia lombarda verso "Bologna la punk" alla nascita della band, dalle serate al Virus di Milano ai concerti al fianco di Wretched, Crash Box, Kina ed Indigesti.
Pubblicato dall'etichetta indipendente City Of The Dead "1982" CD è un disco imperdibile per ogni fan della band e dell'hardcore-punk all'italiana.
Nota: l'artwork della seconda stampa di 1982 è in magenta + nero invece che in giallo + nero.
Track list:
- Attack!
- Disperazione
- Esistenza programmata
- Aborto sociale
- Morire per i vostri errori
- 1984
- Rifiuto
- Droghe sociali
Band:
- Sito ufficiale: http://rappresaglia.cotd.it
- Mp3: http://rappresaglia.cotd.it/musica.php
Recensioni
Maximum Rocknroll
Killer thrashing fuzzed out Italian hardcore from those vets (around since '82 - ex-IMPACT), whom I've honestly never listened to before. Why didn't I get the memo about how fucking great they are? I have a fax-machine, so where's my fucking memo?!
Reminds me a bit of DECLINO, though with a fuller, better, thicker recording.
This is a CD re-ish of their 1998 album of tracks recorded in 1983, plus some tracks from the Skins E Punks=TNT compilation.
Tense blasts of frantic hardcore that is just totally relentless! Great!
Lamette
Continua la saga delle ristampe imperdibili volte al revival spaghettaro bei tempi che furono, mentre la mano passa nuovamente a Flavio, “quel ragazzo”, e alla sua infaticabile City Of The Dead. E via che scopriamo dunque la carta di stasera, facendo un rigoroso flashback in quegli anni pacchiani ma significativi, dove la nostra infanzia è per lo più ambientata e che tutti oggi dicono ottanta, o ’80, a seconda della propensione più spiccata verso l’italiano o la matematica. Anni ottanta, dunque.
Ed ecco cosa succedeva di punk negli anni ottanta in Italia, e, più precisamente, nella dotta patria del tortellino…
C’erano una volta, nel sopracitato reame, i furiosi Rappresaglia – inossidabile leggenda punk del milanese/bolognese – e anzi, a cercarli in giro, vi accorgerete che ci sono ancora. Io stesso li ho visti dal vivo poco meno di due anni fa, ma questa, diletti lettori, è sicuramente un’altra storia. Quella che 1982 vi racconta, infatti, è l’epopea del gruppo ai tempi della sua primissima incarnazione, dai vagiti iniziali del trio formato da Franz e Ricio (già Sottocultura) e Gigo (contemporaneamente Impact) alla storica compilazione “Skins e Punks=T.N.T”, fino all’abbandono del caratteristico arde-còre italiano degli esordi, oggi detto comunemente ed altresì vecchia scuola. Anni, questi, che inglobano per forza di cose una bella fetta di storia del punk (di cui l’occupazione e lo sgombero del Virus non costituiscono che uno dei tanti capitoli) e che culminano rigorosamente nell’orwelliano e apocalittico 1984, inteso come punto di non-ritorno musicale e non.
Tempo che non ritorna, dunque, ma che può essere facilmente rievocato – per chi l’ha visto e per chi non c’era – mediante il semplice e accessibile atto di fruizione di questo ciddì.
Dietro la ristampa di “1982” – che altro non è se non la ristampa di un vinile in tiratura limitata prodotto dallo stesso Franz nel 1998 – si celano infatti, ancora una volta, i Rappresaglia stessi. Ed ecco che questa collezione – che include, tra gli altri, i brani contenuti nel leggendario e introvabile “Skins e Punks=T.N.T.”, ovvero “Disperazione” e la celeberrima “Attack!” – diventa anche pretesto per la pubblicazione cartacea di una serie di rari scatti dell’epoca e di una gustosa autobiografia del gruppo, stilata direttamente dalla penna di Franz. Queste dieci pagine, in particolare, sono qualcosa di cui non dovreste fare assolutamente a meno, specie se collezionate gelosamente ogni tomo della ristretta bibliografia relativa al periodo.
Ma parliamo ora di musica, visto che di musica recensiamo.
La qualità sonora, come avverte generosamente il booklet (per la cronaca, il più fico in assoluto che Flavio abbia mai progettato!) è “very lo-fi”; “a bassissima fedeltà”, proprio come piace a noi: e meno male, cazzo, perché questo è uno dei migliori gruppi degli anni ottanta, sia a livello tecnico che contenutistico, documentato fedelmente nel pieno della sua primaria e primordiale originalità:
«Non vogliamo più sognare/non vogliamo più aspettare/non vogliamo più sperare/in un mondo migliore/non vogliamo costruire/siamo i rigetti del sistema/ma le catene che portiamo/prima o poi le spezzeremo/Attack!!!».
Se credete di avere tutto l’indispensabile in merito alla vecchia scuola, e vi manca ancora questo ciddì, allora non conoscete la vecchia scuola.
Un must, e sicuramente uno degli appuntamenti più interessanti dell’anno.
[Simone]
No Front Teeth
Pure ripping Italian Hardcore and I’ve intentionally used a capital H because this is the genuine deal. This was originally released in 1998 and I’m glad it’s been re-released because this is the shot the kids need. They have to forget about all the stuff they think is real hardcore and get with this program…
Clockwork Legion
Ultimamente City Of The Dead sembra fare rima baciata con rarità! Dopo la discografia deglia Stab, a distanza di qualche mese ecco un'altra pubblicazione di quelle con la P maiuscola.
Otto brani ripescati dal patrimonio punk/hc italico degli anni d'oro... gli 80! Il cd contiene praticamente tutto ciò che è stato registrato dai Rappresaglia, i due brani presenti nella storia compilazione "Skins & Punks = T.N.T." e altri sei registrati poco prima, ma mai usciti prima del 1998 su un LP prodotto da Franz, cantante del gruppo. La qualità della registrazione ovviamente non può essere delle migliori, ma è il prezzo che si deve pagare se si vogliono respirare le atmosfere di quegli anni, quando i Sottocultura si scioglievano per dare vita ad una delle migliori band italiane del passato... ma questo lo scoprirete da soli, sfogliando un booklet di ben 16 pagine contenente la storia del gruppo.
L'oscar del brano migliore lo do a "Disperazione", ma per quanto mi riguarda non c'è un brano in questo cd per cui non valga la pensa spendere i vostri fottutissimi euri!
Camillo
SOA Reviews
Fotografato su questo bel dischetto il periodo secondo me migliore del gruppo italiano, quello hardcore per intenderci. Praticamente la versione digitale dell’lp che uscì qualche annetto fa e praticamente girato tra pochi intimi. Due pezzi stranoti, bootleggati, riproposti sui più recenti cd dei milanesi ed altri sei sconosciuti ai più, di matrice tipica hardcore tirato "di protesta" di quegli anni. Divertenti le note/racconto del cantante dell’epoca, visioni punk contrastanti da quelle che ci hanno tramandato i libri dei milanesi in libreria... il mondo è bello perché è vario. Dopo di questo il gruppo si è dato a roba più punk e meno hc, facendo un 7" senza infamia e senza lode e un po’ di cd una quindicina di anni dopo. C’è qualcuno che ha commentato che il cd dei Rough è registrato male, questo è molto peggio, ma chi ama il genere passerà sopra i suoni sali-e-scendi e se lo comprerà come è giusto che sia. Prime 500 copie con copertina gialla/nera, seconde 500 con copertina fucsia/nera, la nuova frontiera del cd da collezione ???
Munnezza
A dispetto del tempo che, inesorabile, passa e manda tutto velocemente in archivio, l'interesse per i pionieri dell'hardcore/punk "Made in Italy" degli anni Ottanta è, giustamente, sempre molto vivo. Anche in questa epoca di panc plasticoso da televisione, in cui una borchia non fa più paura a nessuno, nemmeno alla vecchietta sotto casa, e la cresta è un'acconciatura glammour di gran moda (David Beckam docet).
Dicevamo: in un contesto simile, fa piacere ogni tanto riscoprire le gesta di chi l'ardecor, perlomeno in Italia, l'ha creato dal nulla: in questa esclusiva cerchia di guastatori rientrano senza dubbio anche i Rappresaglia, che oltretutto esistono ancora, pur suonando oggi del punk rock molto settantessetino e nei suoni e nei riferimenti culturali. "1982" documenta, invece, gli albori del gruppo milanese/bolognese, e questa fresca ristampa in formato digitale curata con passione dalla City Of The Dead da a tutti gli amanti del genere o ai semplici curiosi l'opportunità di entrare in possesso di materiale, che non esito a definire storico, altrimenti difficilmente reperibile.
Cito testualmente dalle note diffuse dall'etichetta viterbese, ché spiegazione migliore di questa non potrebbe esserci: «"1982" rende disponibile per la prima volta su cd il materiale registrato dalla line-up originale con Ricio alla chitarra, Franz alla voce e al basso e Gigo degli Impact alla batteria. L'album, pubblicato originariamente in vinile nel 1998, contiene otto brani di pura furia hardcore compresi Attack e Disperazione - apparsi nella compilazione "Skins e Punks = TNT" della CAS Records, etichetta dei Nabat - e altri sei rari pezzi fino ad oggi disponibili solo nell'edizione in vinile di "1982", ormai introvabile. Il cd è accompagnato da un booklet di sedici pagine contenente - oltre a testi, flyers e numerose foto dell'epoca - la storia della band a cura di Franz, in cui si parla dei primi anni di attività dei Rappresaglia: dalla "fuga" dalla provincia lombarda verso "Bologna la punk" alla nascita della band, dalle serate al "Virus" di Milano ai concerti al fianco di Wretched, Crash Box, Kina ed Indigesti».
Ecco qua tutto ciò che c'è da sapere su questo disco, che trasuda vera rabbia e passione genuina. Aggiungo che le liner notes di Franz vanno assolutamente lette se siete anche solo genericamente interessati alla genesi della scena hardcore del Nord Italia: prosa tanto sobria e semplice quanto efficace e ricca di deliziosi particolari. Peccato per la qualità audio che, per quanto non scandalosa (ho sentito di peggio, in casi simili), lascia ovviamente un po' a desiderare (amanti della perfezione e della massima definizione sonora, state alla larga), ma d'altra parte di più non si poteva chiedere ad un'incisione effettuata con mezzi di fortuna oltre vent'anni fa.
Ad ogni modo, sul retro del compact c'è la prova che qui nessuno vuole prendere in giro nessuno: "Warning: very low-fi recording!". Un ostacolo che, in realtà, non esiste per chi ha già capito che l'hardcore non è solo musica.
3/5
(aob - 26/5/04)
Punkadeka
Tempi passati che ritornano attraverso queste ristampe di album che sono ormai pezzi di storia che ci riportano ai primordi, alle origini del movimento Punk in italia.
Kids pieni di vitalita’ che avevano capito della rivoluzione che il movimento portava avanti, aria nuova dopo la rivoluzione dei figli dei fiori che a nulla aveva portato.
Se fino ad allora erano stati i fricchettoni a dominare nelle strade ora c’erano anche loro.
I PUNK, con borchie, catene, capelli colorati sparati al cielo e soprattutto tanta rabbia e voglia di distacco da quella staticita’ che ormai imperava.
Tra le band che emergevano tra la fine degli anni 70 ed i primi anni 80 c’erano i RAPPRESAGLIA, quale nome migliore poteva esprimere la voglia di esplodere di questi Kids?
Certo che se si ripensa ai nomi che correvano in quel periodo ci si accorge di come il PUNK era davvero un movimento rivoluzionario.
Dai racconti di chi ha vissuto nel periodo traspare che come tutte le cose sul nascere, hanno una vitalita’ incredibile e ascoltando questo CD sono certo che ve ne accorgerete.
CD ricco non solo di Musica ma anche di storia, in effetti come ormai è di tradizione della COTD, il booklet è ricco di foto e cenni storici della band e del periodo, periodo che vedeva Bologna come citta’ centrale per la piccola schiera di PUNK che di li a poco sarebbe cresciuta in tutta l’italia, movimento che ebbe il suo centro milanese al Virus ma non solo.
Dalla citta’ alle periferie nascevano spazi dove si faceva movimento.
Lungo il trascorrere degli anni la band ha avuto le sue traversie ma dopo le dure prove del tempo sono riusciti a regalarci ancora la rabbia di un tempo e soprattutto ad essere ancora sulla strada…il PUNK non è morto.
Passione Alternativa
A volte ritornano, a volte invece esistono ancora, ma nascosti da un altro profilo, da un'altra identità. Oggi invece, come i bei tempi passati, ripropongono il loro passato ormai scomparso, il loro passato che in molti si erano perso, un passato pieno di allori, ma anche di qualche porta sbattuta in faccia. In "1982", riscopriamo i primi anni di attività dei Rappresaglia, storico gruppo dell'underground italiano, che oggi fa punk rock, ma che tanti anni fa viveva solo di hardcore, quello duro però, quello martellante. I brani presenti su questo disco/raccolta, non erano mai stati stampati in nessun altro lavoro all'epoca, perciò alla fine non sono degli inediti ma poco ci manca. La formazione naturalmente è quella degli anni '80, che poi negli anni a mano a mano si è persa per strada, formando un altro gruppo, sia come motivazione che come attitudine, ben diverso da quello del passato. Grazie a questo lavoro, riscopriamo la vera anima hardcore di quei tempi, dove le band pensavano più a suonare che a fare soldi e ottenere celebrità, grazie a "1982", verrete trasportati automaticamente in quei periodi bui, ma sempre e comunque accesi da quella voglia irrefrenabile di musica alternativa, di musica da strada, di musica sporca, puzzolente. Tematiche socio-politiche, scontri al limite dell'umano, scandali glaciali e possessivi, urla disumane di pura follia, scambi di opinioni più o meno lusinghieri, coraggio di provare, coraggio di amare. Rabbia all'ennesima potenza, piena di odio estraneo, piena di pittoresche quanto mai reali verità. Musica da folla sotto le casse, musica da stordimento virile, omologazioni part-time solo per i week end. Serate al Virus, concerti nella Bologna punk, violoncelli nelle strade del niente, piccole scaglie di formazioni mai attuate, anarchie pure, anarchie semplici, anarchia primarie. Rombi di tuono, scansioni di magica pazzia, sensazioni prettamente out, che esaltano e non poco il coraggio estremo dei Rappresaglia, sempre pronti a buttarsi nella mischia quando meno te lo aspetti. Canzoni di rifiuto, canzoni meno classiche, canzoni rumorose e poco tattiche, molto fuori schema, poco fuori luogo. Storici ricordi, storico disco...La storia non ha nome ne cognome, ma un solo credo...l'hardcore!
Voto:8





